La Chicchetta - 125

venerdì 24 aprile 2009

Lavoro e sicurezza. Il PD ora alzi la voce

L'intervento autorevole e deciso del Presidente Napolitano, accompagnato dalle parole del Presidente della Camera, ha riaperto la questione della legge sulla sicurezza del lavoro, col pesante tentativo del governo di stravolgerla - rendendo le norme volute dal Governo Prodi molto più incerte e flessibili - e in particolare di inserire un comma salva-manager, con effetto retroattivo. La bomba della proposta governativa, come denunciato dalla Fiom, è calata nel processo Thyssen che faticosamente ha preso le mosse in queste settimane. Alla volontà del centro-destra di annacquare - per fare un favore a Confindustria - le norme faticosamente conquistate due anni fa, e tra queste spicca il tentativo di chiamare in causa la responsabilità dei lavoratori, si è accompagnata la beffa della retroattività, che rinvia col pensiero alle leggi-vergogna e ai provvedimenti ad personam del passato. Per questo il Quirinale, che spinse molto nella direzione dell'approvazione della legge contro le "morti bianche", si è fatto garante, di fronte ai parenti delle vittime della Thyssen, della volontà di impedire colpi di spugna e di rimettere al centro, di fronte a tanta retorica sulla vita da parte di molti esponenti della maggioranza, la vita non solo di chi non è nato, ma di chi lavora, si stressa, fa gli straordinari, si infortuna, rischia la propria esistenza. Ben vengano le volontà di parziali marce indietro da parte del Ministro Sacconi, e la forza con cui Fini ha preso le distanze dal Governo. Ma su questo punto - più che sulla data del referendum, o sulle polemiche da teatrino con Berlusconi - il Pd, l'opposizione, la sinistra dovrebbero far sentire la loro voce forte e chiara. Non si può concedere, per fragilità culturale - ancora sotto l'influsso della droga liberista degli anni novanta - alcuno sconto alla maggioranza su un punto dirimente come il lavoro, le sue condizioni, la sicurezza in fabbrica e nei cantieri. La destra che ha più radici sociali va chiamata alle sue responsabilità. Il culto dell'impresa assoluta - sul cui altare sacrificare la vita dei lavoratori - danneggia anche le aziende, come tanti imprenditori sanno benissimo. La legge, e il codice penale, non risolvono il problema, ma sono un deterrente indispensabile.


La maggioranza di Governo è in tempo per ascoltare la voce che viene da Torino e dal Paese.

By Angelo Stelitano


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