La Chicchetta - 114

lunedì 6 aprile 2009

Due cosucce sul Testamento biologico


Ecco qui, che ci voleva? Al Senato hanno preparato la legge per il testamento biologico. Cioè per poter lasciar scritto se vogliamo che ci smettano di curare ad oltranza, quando saremo in fin di vita o se ci capitasse di essere ridotti a una vita vegetativa. Manca ancora l’approvazione del Parlamento, ma la legge è molto interessante. Tanto per essere sicuri si precisa che di decidere che non vogliamo alimentazione e idratazione artificiale non se ne parla neppure. Suppongo per il ragionamento che alimentazione e idratazione non son considerate cure neppure quando arrivano spinte giù con i tubi. Ma la cosa più interessante è la parte in cui si delibera che il testamento biologico non è vincolante per il medico. Contando che in questi casi basta nulla a trovarsi una denuncia, non so se mi sbaglio a prevedere che per i medici l’unico modo di evitare problemi giganti sarà tenerci in vita o quasi vita o in qualsiasi stato che possa somigliarle, per qualsiasi periodo e con qualsiasi mezzo. Questo, se posso dirlo è un capolavoro. Ci permette di esprimere la nostra volontà su questo argomento, con precise, accurate procedure. Certo, c’è il piccolo particolare che quella volontà non conta mica nulla. Ci siamo solo sbagliati a capire su cosa si stava legiferando.

Pensavamo che fosse sulla libertà di decidere di morire dignitosamente. Invece così è una legge sulla libertà di espressione.


By Angelo Stelitano


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