La Chicchetta - 134

venerdì 8 maggio 2009


Il percorso a ostacoli verso l'integrazione

Il peccato d'origine del ddl sulla sicurezza? "Un sistema di norme che tende a proporre allo straniero immigrato in Italia una sorta di percorso a ostacoli da superare per restare in questo Paese piuttosto che regole chiare verso un'integrazione da ricercare per convenienza e per convinzione". È difficile non dare ragione all'Avvenire, quotidiano dei vescovi, sull'obbrobrio che sta uscendo dalle aule del Parlamento. Il punto, per la maggioranza di Governo - escluse le nuove componenti liberali, guidate da Fini e dalla Mussolini - non è garantire la sicurezza ma acchiappare voti e fabbricare paura. Poco importa che, come denunciano i sindacati di polizia, anche quelli prossimi al Governo, non ci siano i soldi per la benzina delle volanti, e gli agenti abbiano un trattamento economico inadeguato. Per queste ragioni il ministro Maroni e la Lega volevano le norme anticlandestini, e le volevano questa settimana: dalla follia giuridica del reato di immigrazione clandestina, che trasformerà in delinquenti tutti i datori di lavoro che, sbagliando, ma questa è la realtà, assumono lavoratori non in regola, alle norme che costringono i funzionari pubblici a denunciare i clandestini. La rinuncia in extremis all'articolo incostituzionale che istituisce nelle scuole i dirigenti-spia, costretti a intervenire quando viene iscritto un bambino di una famiglia immigrata non in regola, non deve ingannare: come Franceschini ha detto giustamente, lo spirito di queste previsioni è quello delle leggi razziali, e la possibilità che queste e altre norme rientrino come conseguenza dell'istituzione del reato di clandestinità è assai elevata. Sono in gioco i principi della Costituzione del '48, che avevano animato la lotta partigiana e la Liberazione dell'Italia. Il ricorso al voto di fiducia, la sconfitta su un emendamento relativo alla banca del Dna, la vittoria risicata - di pochi voti - sulla previsione pazzesca del prelievo forzoso di materiale genetico anche a chi non è indagato, dicono che il centrodestra è nervoso su queste norme. Ma è ora che la sinistra faccia sentire i suoi valori: difendere sempre la gente da chi compie reati, combattere sempre l'intolleranza che germina il razzismo.


A Franceschini: non basta la battuta elettorale di un momento. Fate sentire al popolo italiano una posizione più coraggiosa e più europea. La benzina per le volanti ne è il primo fondamento irrinunciabile.

By Angelo Stelitano


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