La Chicchetta - 38

martedì 18 novembre 2008




tasse stranissime sui carburanti


Iniziò Mussolini a introdurre 1,90 lire al litro sulla benzina per finanziare la guerra di conquista dell’Abissinia nel 1935. Nel 1956 per compensare la crisi economica derivante dalla chiusura del canale di Suez. E poi il disastro del Vajont (1963), l’alluvione di Firenze (1966), il terremoto del Belice nel ’68, quello del Friuli nel ’76 e quello dell’Irpinia nell’80; ma anche le missioni militari in Libano (1983) e in Bosnia (1996); per finire - si fa per dire, perché il tema è sempre aperto - con il rinnovo del contratto degli autisti di tram e autobus del 2004. Prese singolarmente si tratta di cifre minime, nell’ordine del millesimo di euro o di 10 centesimi, eppure messe in fila una dopo l’altra, queste dieci una tantum sono diventate col passare degli anni una massa che determina un gravame complessivo di quasi 25 centesimi, un quarto di euro, che ancora oggi pesano sul prezzo finale di ogni litro di benzina.
Non basta però: c’è anche la «tassa sulla tassa». Vale a dire che su questi 25 centesimi di euro, sommati alla vera e propria imposta di fabbricazione (definita per decreti ministeriali), viene aggiunta pure l’Iva del 20%. In soldoni: ogni centesimo di aumento sul carburante comporta un maggiore introito di circa 20 milioni di euro al mese per le casse dello Stato.



L’elenco completo comprende le seguenti accise:


1,90 lire per il finanziamento della guerra di Etiopia del 1935;

14 lire per il finaziamento della crisi di Suez del 1956;

10 lire per il finanziamento del disastro del Vajont del 1963;

10 lire per il finanziamento dell’alluvione di Firenze del 1966;

10 lire per il finanziamento del terremoto del Belice del 1968;

99 lire per il finanziamento del terremoto del Friuli del 1976;

75 lire per il finanziamento del terremoto dell’Irpinia del 1980;

205 lire per il finanziamento della guerra del Libano del 1983;

22 lire per il finanziamento della missione in Bosnia del 1996;

39 lire per il rinnovo del contratto degli autoferrotranvieri del 2004.

La somma di tali accise evidenzia, pertanto, una tassazione di 485,90 lire (ossia 25 centesimi di euro) per ogni litro di carburante acquistato.




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