La Chicchetta - 4

giovedì 16 ottobre 2008


Violati i principi di uguaglianza tra i contribuenti europei
La sentenza Ue che boccia il condono Iva 1998-2001
(Corte di giustizia europea 17.7.2008)

La Repubblica italiana ha violato gli obblighi derivanti dalla sesta direttiva Iva e l'obbligo di leale cooperazione rinunciando, con il condono 1998-2001, all'accertamento delle operazioni imponibili relative all'imposta sul valore aggiunto. Pesante la sentenza della Corte di giustizia europea depositata il 17 luglio, che tra l'altro sottolinea come il condono abbia di fatto favorito i contribuenti colpevoli di frode. Ora i soldi dovrebbero essere recuperati. Il condono era stato previsto dalla finanziaria 2003 (Governo Berlusconi) ed era stato subito contestato dalla Commissione nel 2004. Il ragionamento della Corte è molto lineare: il condono italiano ha violato i principi di uguaglianza tra i contribuenti europei e nessunoStato membro può sottrarsi unilateralmente all'obbligo di assoggettare all'Iva determinate operazioni. La sentenza non fissa termini ma è inappellabile e, se lo Stato italiano non si conformasse, la Commissione potrebbe aprire una procedura di infrazione.

Caro Robin Giulio Hodd i tuoi amici evasori condonati ti ringraziano per aver equamente distribuito la sanzione (che sarà commutata dalla Ue all'Italia) tra i tutti i cittadini onesti dello Stato.

by Angelo Stelitano


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