La Chicchetta - 87

martedì 24 febbraio 2009

La differenza tra una ronda e una canna


E' bellissima la spiegazione dei tentativi da fare una legge per le ronde di cittadini. Più o meno suona “Ci sono già, tanto vale renderle legali”. Non è che sia un ragionamento nuovo, per carità, solo che di solito lo sentivo usare tutto da un'altro punto di vista, tipo per le droghe leggere. In effetti ci sono altre somiglianze fra le ronde legali e le canne legalizzate. Ad esempio, entrambe sono piuttosto stupefacenti, rappresentano una tentazione per le giovani generazioni annoiate e possono dare a qualcuno un molesto senso di onnipotenza ed una visione della realtà alquanto distorta. Ma le ronde sarebbero forse parte di un altro tipo di fenomeno: quello per il quale alcuni cittadini pensano di poter fare meglio un pò di cose che di solito sono compito dello Stato. Come stabilire l'entità delle tasse che devono pagare (al ribasso), o decidere direttamente che un certo terreno può essere edificabile (al rialzo). In fondo delle forme di autogestione, viste da chi le desidera come più veloci ed allegre delle tristi e noiose procedure previste. Quanto al fatto che ronde di volenterosi possano rendere un luogo più sicuro, è buffo che qualcuno nelle Istituzioni ne sembri convinto.

In fondo tutto sta a credere che i rondisti possano essere più abili, capaci e attenti di Polizia, Carabinieri, Guardia di Finanza, Vigili Urbani e ultimamente pure di un pochino di Esercito.




By Angelo Stelitano


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