La Chicchetta - 74

martedì 3 febbraio 2009


Accadde Oggi
----------------

3 Febbraio 1966

La navetta sovietica Luna 9 effettua il primo allunaggio
-----------------------------------------------------------------


Attenzione, a Sinistra del PD strada sbarrata


L’accordo sull’introduzione di uno sbarramento del 4% per i partiti che parteciperanno alle prossime Europee rafforza una tendenza di fondo del nostro bipolarismo che viene spesso ignorata, e che i pensatori classici catalogherebbero sotto la voce “democrazia consociativa”. Non un male in assoluto, sia chiaro: a patto, però, che essa sottenda un dialogo costante tra maggioranza e opposizione, cosa che in Italia sembra parecchio di là da venire considerato l’elevatissimo tasso di conflittualità esistente tra i poli. Su un bipolarismo rozzo e immaturo s’innesta, dunque, una dinamica evolutiva del tutto incoerente: come indossare un impeccabile smoking senza camicia e sulle scarpe da tennis. Ci può anche stare, ma l’effetto è pessimo. Un ulteriore elemento di perplessità - al netto di ogni considerazione politica in senso stretto - riguarda tempi e modalità dell’operazione: troppo stretti i primi, troppo raffazzonate le seconde. Nelle democrazie evolute i sistemi elettorali sono, per loro natura, perfetti perchè generati da processi politici di lunga durata: quelli ibridi sono destinati solo a generare torsioni innaturali del principio di rappresentanza. Quello che uscirà dalla legge di riforma che approderà a Montecitorio mercoledì prossimo ha fin da ora l’aspetto di un mostriciattolo, sul modello del Mattarellum e del Porcellum. Innestando su un proporzionale puro uno sbarramento così alto, infatti, si assegna surrettiziamente una sorta di premio di maggioranza a priori (il voto utile), equamente suddiviso tra i due maggiori partiti: di qui l’accusa, che comincia a circolare, di legge truffa. Più che a destra del Cavaliere, il nuovo sistema elettorale rischia di provocare un’ecatombe a sinistra di Veltroni: per consolidare il bipartitismo, socialisti, comunisti e verdi italiani (insieme con i radicali) saranno tagliati fuori dall’Europa. A meno che non decidano, per sopravvivere, di abbracciare la filosofia liquida dei loro fratelli maggiori, Pdl e Pd: accantonare gli irrigidimenti identitari e formare un cartello elettorale per superare lo sbarramento. E, una volta a Strasburgo, ognuno per la propria strada.
A trionfare, a quel punto, sarebbe non l’assetto bipolare alla cui costruzione dicono di lavorare Berlusconi e Veltroni, ma una “democrazia della convenienza” o della “non appartenenza”, questa sì senza eguali nel resto del continente.



By Angelo Stelitano



.


.
Visita il sito: http://www.sesante.it/
.


.



.