La Chicchetta - 70

mercoledì 28 gennaio 2009



Accadde Oggi
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28 gennaio 1950

Assalto alla sezione del Pci alla Garbatella

Un centinaio di giovani missini romani arriva a bordo di tre camion nel popolare quartiere della Garbatella.
Due attivisti comunisti sono stati malmenati. Devastano e incendiano la sezione del PCI.
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Cgil accusa: persi in 4 anni 1352 euro per stipendi


L'accordo sulla riforma dei contratti senza la firma della Cgil continua a sollevare polemiche. Il primo sindacato italiano prova a fare i conti e replica a chi l'accusa di «dire sempre di no» con i numeri. Così, provando a simulare l'applicazione della nuova riforma ai contratti nazionali degli ultimi quattro anni, ovvero tra il 2004 e il 2008, viene fuori che «i lavoratori avrebbero perso in media 1.352 euro, mentre per il sistema delle imprese ci sarebbe stato un guadagno di 15-16 miliardi». A calcolarlo è Agostino Megale, segretario confederale della Cgil. «Il nostro no - ha spiegato - parte dal presupposto che vogliamo difendere e tutelare i lavoratori». Megale ha poi confermato la richiesta di un referendum tra i lavoratori: «Se il voto sarà favorevole, noi ci adegueremo, altrimenti gli altri dovranno riflettere». L'ultima stoccata il segretario la riserva alle altre sigle confederali. «Noi, senza Cisl e Uil, non avremmo mai sottoscritto un'intesa sulle regole. La crisi spinge ad agire insieme».


Lettera Aperta


Cari Angeletti e Bonanni se siete in buonafede e se siete convinti di essere nel giusto perchè avete paura del nostro giudizio?
Leggo sui giornali che i segretari di Uil e Cisl hanno detto NO al referendum; ricordo ad Angeletti e Bonanni che nel giugno scorso i nostri luoghi di lavoro sono stati interessati da una campagna di assemblee unitarie dove Cgil, Cisl e Uil hanno spiegato ai lavoratori (a tutti, iscritti e non ai sindacati) il documento confederale con le proposte per la riforma del modello contrattuale; a larga maggioranza i lavoratori hanno detto SI alla piattaforma e di li a poco iniziò il tavolo di confronto con le controparti padronali. Il documento ora approvato senza la firma della Cgil è cosa notevolmente diversa da quella piattaforma votata dai lavoratori e coerenza vorrebbe che il tutto venisse sottoposto di nuovo al loro giudizio perché è bene ricordare a tutti che gli accordi si fanno per e nell’interesse dei lavoratori (a tutti, iscritti e non ai sindacati) e non per dare visibilità e legittimità a chi quei documenti li firma.Quindi cari Angeletti e Bonanni se siete in buonafede e se siete convinti di essere nel giusto, ovvero di avere agito nel “nostro” e non nel “vostro” interesse, dovreste avere l’orgoglio di difendere la firma pubblicamente ed a testa alta mettendola al democratico giudizio dei lavoratori, ovvero dei diretti interessati che vivranno sulla propria pelle nel bene o nel male le conseguenze di questa riforma.


Vi aspettiamo nei luoghi di lavoro e se vincerà il SI la Cgil ne prenderà atto e si farà da parte, diversamente si ricomincerà la discussione: fino a prova contraria siamo ancora in democrazia e a decidere è la maggioranza.




Ultima ora.
Segnalato da Giuseppina Angela Lasalvia.



EUROPA 7: NOI PAGHEREMO LA MULTA DI BERLUSCONI.


A proposito di TV vorrei segnalarvi l'ennesima fuga dalla notizia dei telegiornali nazionali, ovvero la notizia che lo stato italiano dovrà pagare un risarcimento milionario ad Europa7 per non averle permesso di utilizzare le frequenze ad essa attribuite. la notizia si è intravista sul TG2 delle 18 unicamente come titolo scorrevole per poi scomparire completamente dal tg2 delle 20,30.Dato che quei soldi li tireremo fuori noi fessi, Vi prego di fare passaparola e divulgare a voce ciò che la stampa e la tv ci nascondono.


PS.: sul televideo parlava di 1 milione di euro, sui titoli scorrevoli del TG2 delle 18 di 7 milioni di euro.


By Angelo Stelitano



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