La Chicchetta - 55

lunedì 15 dicembre 2008

La Chiesa cattolica, già schierata contro i tagli del governo che colpiscono anche l’istruzione privata, non si ritiene soddisfatta dai tentativi del governo di contenere i tagli in quel settore e annuncia la mobilitazione.

Monsignor Bruno Stenco, direttore dell’Ufficio nazionale della Cei per l’educazione parla di “crisi” e afferma che “le federazioni delle scuole cattoliche si mobiliteranno in tutto il paese”. Stenco contesta che il governo vogliano privilegiare la scuola statale e quella “commerciale”, colpendo “il privato sociale” rappresentato da quella cattolica. Il presule lamenta non solo il taglio di 130 milioni di euro pianificato dal governo, “cha fa scoppiare la scuola cattolica”: “sono dieci anni che il finanziamento si è inceppato”. Stenco critica in particolare il ministro Tremonti: “nel 2008 ripete la stessa manovra del 2004: taglia per tre anni consecutivi 130 milioni di euro alla scuola cattolica. È un film già visto: si continua a colpire il sistema paritario”.
A seguito di questi ammonimenti, il governo ha prontamente rassicurato la Cei. Il sottosegretario dell’Economia Giuseppe Vegas ha fatto sapere che la commissione Bilancio del Senato ripristinerà i fondi alle scuole cattoliche: “C’è un emendamento del relatore che ripristina il livello originario, vale a dire 120 milioni di euro. Possono stare tranquilli, dormire su quattro cuscini”.
Tra le pochissime reazioni contro il ripristino dei fondi alle scuole cattoliche, sostenuto sia dal centrodestra che dal centrosinistra, da segnalare le dichiarazioni di Paolo Ferrero, segretario del Prc: “Mentre il governo ha ignorato, quando non ha represso, le manifestazioni di centinaia di migliaia di giovani studenti, ricercatori e docenti della scuola pubblica, rifiutandosi di cambiare i suoi provvedimenti che massacravano scuola e università e che tagliavano soldi e risorse, è
bastata una semplice minaccia di mobilitazione da parte delle scuole cattoliche private per far cambiare idea al governo e nel giro di pochissime ore. Insomma, il Vaticano fischia e Tremonti e il governo ubbidiscono.

CONSIDERAZIONI: Siamo alla farsa, se non fossimo alla tragedia, sulla scuola: fondi per le scuole private - già cospicui e consistenti da sempre - “ripristinati” e messi al riparo dai tagli e la scuola pubblica decimata a colpi di decreti Gelmini”.


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