La Chicchetta - 149

mercoledì 3 giugno 2009

Se la Coca Cola tira le orecchie al consumismo

C'è uno spot della CocaCola tutto disegnini con la voce di una bambina che dice che preferisce cose semplici a quelle costose. Tipo la bici invece dell'auto, la pizza invece del sushi e così via. Una fra le affermazioni è che preferisce andare a casa della nonna invece che in un resort. Apriti cielo, ci son state proteste. Pare che simili eresie sobillatrici possano danneggiare il turismo. Non abbiamo notizie dalle associazioni delle nonne, che potrebbero protestare sostenendo di non volere passare l'estate a inseguire nipoti. Comunque le proteste sembrano peccare di immaginazione. Infatti niente impedirebbe alle nonne di andare a vacanzare nei resort mentre i nipoti stanno a casa loro. Questo anzi, se si vuol rilanciare l'economia, potrebbe aiutare parecchio il mercato delle imprese di pulizie e quelle che offrono ritinteggiatura al volo e riparazioni d'urgenza. Se avete mai visto una casa dopo una settimana di anarchia adolescenziale capite certamente cosa intendo. Curioso inoltre che non ci siano state proteste da parte dei produttori di auto, dai ristoratori specializzati in sushi, e dagli importatori di caviale. Si vede che non temono la disaffezione a così breve termine. Invece sul fronte turistico qualcuno ha minacciato di boicottare la Coca Cola.

Come se il consumismo fosse un dogma che non è proprio permesso mettere in dubbio.
Neppure a chi ne ha inventato un bel pò.



By Angelo Stelitano


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