La Chicchetta - 203

giovedì 29 ottobre 2009

Un erede di Ghino di Tacco?


Vorrei tanto sbagliarmi, ma mi pare sia in atto una corsa all’eredità di Ghino di Tacco. Il quale – per chi non lo sapesse - era un brigante del XIII secolo che imponeva tasse e balzelli a tutti coloro che dovevano passare (e non c’era altra via) sotto la sua rocca di Radicofani. Sia che provenissero da destra, sia che provenissero da sinistra. Ghino di Tacco fu l’appellativo appioppato a Bettino Craxi (di Eugenio Scalfari la primogenitura) da tutti coloro che contestavano il fatto che il Psi mettesse sul mercato (nazionale e locale) la sua indispensabile alleanza. Al miglior offerente. Così da ottenere con il minimo del consenso popolare (sempre poco oltre il 10%) il massimo del potere: ministeri, assessorati, governatori, sindaci, banche, Rai e quant’altro. In pole position per il Ghino di Tacco d’oro c’è ora Umberto Bossi. Il quale chiede continui balzelli al Cavaliere, forte di un consenso popolare che, spalmato sull’intero territorio nazionale, non si distacca molto da quello del miglior Craxi. Ma a insidiare il primato di Bossi, ecco i “terzisti”. Casini (da un pò di tempo) e Rutelli (da oggi). I quali pare non vedano l’ora di fare l’ago della bilancia. Con gli stessi numeri, grosso modo, di Craxi allora e di Bossi oggi.
Chi sarà l’erede di Ghino di Tacco?


By Angelo Stelitano


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