La Chicchetta - 187

venerdì 25 settembre 2009

Effetto spot con trucco


Ormai Tremonti è diventato più bravo di Berlusconi nel vendere i suoi prodotti. Ha scoperto l’effetto spot e ne copia la tecnica dal maestro. Il varo annuale della legge finanziaria è il suo numero migliore. L’anno scorso proclamò ai quattro venti che il Consiglio dei ministri l’aveva approvata in nove minuti. E con encomiabile solerzia molti mezzi di comunicazione amplificarono la notizia. Che poi successivamente la Finanziaria sia stata abbondantemente e continuamente modificata per adattarla a richieste e proteste che arrivavano da ogni parte conta poco e tutto finì nel calderone della routine quotidiana senza che l’opinione pubblica ne venisse adeguatamente informata. Quest’anno la parola d’ordine è un’altra: “finanziaria superleggera, da soli 3 miliardi, senza tagli e senza tasse”. Ed è questo lo slogan che deve rimanere ben impresso nella testa degli italiani, accada quello che accada. Dopo. Sì, dopo: cioè quando la gente si accorgerà che senza tagli voleva dire “senza nuovi tagli” (e non è detto che sia così) ve senza tasse voleva dire “senza nuove tasse” (e speriamo che sia così). Ma soprattutto l’enfatico spot serve a mascherare un piccolo particolare di questa nuova legge finanziaria: la sanatoria per il falso in bilancio, infilata con abile mossa nello “scudo fiscale” riservato ai colpevoli di esportazione di capitali nei “paradisi fiscali” esteri. Non sappiamo se il Quirinale sarà disposto a far passare indenne questa norma, che dovrebbe portare qualche soldo alle casse dello Stato, ma che grazierà i responsabili di reati finanziari. I quali potranno legittimamente gioire di questa “Tremonti fast”.



By Angelo Stelitano


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